Quattro Madri di Shifra Horn- Recensione

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Amal è disperata poiché il marito, dopo la nascita del primo figlio, se n’è andato senza lasciare traccia. Al contrario, sua madre, sua nonna e sua bisnonna si rallegrano dell’evento: la nascita di un maschio sano significa, infatti, che la lunga maledizione che pesava sulla loro stirpe è finita e non ci sarà più nessuna figlia femmina a ereditarla. Per consolarla, le donne raccontano ad Amal la storia di questa maledizione e la rassicurano sul suo destino e su quello di tutta la famiglia. Una famiglia di donne straordinarie: Mazal, l’orfana, dal cui matrimonio segnato dalla sciagura prende il via la maledizione; la bellissima Sarah, sua figlia, dai bei capelli dorati simbolo del suo potere taumaturgico; la figlia di Sarah, Pnina Mazal, la cui capacità di conoscere i pensieri degli altri è fonte insieme di gioia e dolore; e infine Gheula, madre di Amal, un’idealista dall’intelligenza penetrante, pronta a impugnare la causa di ogni diseredato.

Amal è una ragazza che si interroga sul suo passato. Da dove viene e chi sono le donne,protagoniste indiscusse della sua vita e del suo albero genealogico. La sua famiglia ha una storia particolare,ma la caratteristica che risalta subito è la non presenza degli uomini. La famiglia di Amal,infatti,è una famiglia al femminile dove il,cosi oggi conosciuto, “GIRL POWER” la fa da padrona.
Amal da alla luce un bel maschietto e quindi “schiacciata via” la maledizione che affliggeva la famiglia,la bisnonna Sarah muore ed è quello il momento in cui Amal scopre la sua storia attraverso le orme delle donne della sua vita.
Ripercorriamo a ritrovo la storia,partendo da Sarah,che sarà la vera protagonista di questo libro. Sarah è una donna dalle mille sfaccettature,sempre aperta e disponibile,ma tanto misteriosa. Infatti la sensazione che ho adesso,dopo qualche giorno dalla fine della lettura,è quella di non averla conosciuta così a fondo come credevo. Sarah infatti è il prototipo della donna forte,potente in grado di riinventarsi in ogni attimo,affronta le difficoltà e il dolore sempre a testa alta. Non abbassa mai la testa alle ingiustizie e alla paura. La paura è spesso protagonista della sua vita,infatti Sarah (e poi Pnina,Ghuela e infene Amal) vivono in un paese dove la guerra,la povertà e la fame sono all’ordine del giorno,dove il cuore pulsante della città è stato ricostruito diverse volte,dove diverse culture non sono riuscite a coesistere: Gerusalemme. Sarah,abbandonata dal marito,acquista una casa anch’essa grande protagonista del libro. Quella casa dove ogni singola persona facente parte e non della famiglia è entrata,ha annusato quel forte odore di rose,quella casa che ha visto la vita,ma anche tanta morte,anche lei merita una menzione perchè per quanto banale anche lei fa parte della storia.
Ma ritorniamo a Sarah,grande donna da ammirare e riverire,dall’altronde è quello che fanno le donne di mezza Gerusalemme,la riveriscono e la considerano al pari di una santa,tanto che Amal per parlare con lei doveva prendere appuntamento. Questo per farvi capire chi era Sarah,ma ogni parola che potrei dire in questa recensione sarebbe riduttiva,perchè il personaggio di Sarah,così forte,perspicace,capace “mi è entrato dentro e dentro è restato!” (cit. Vivo per Lei-Andrea Bocelli ),
Poi trovo che le protagoniste secondarie abbiano avuto una parte di margine nel libro,nonostante siano parte integrante della storia, vediamo sempre come Sarah si approccia ad ognuno di noi e da lei ci viene raccontato tutto quello che sappiamo dell’intelligente e amante delle lingue come Pnina Mazal (sua secondo genita),della figlia di quest’ultima Ghuela,attivista e pronta alla lotta per affermare se stessa e dell’ultima arrivata Amal,di cui praticamente conosceremo la storia al margine.

Se non si era ben capito quuesto libro l’ho amato veramente tanto. Mi è paiciuto tanto il modo in cui è stato scritto,tutto dal punto di vista femminile,senza cadere nei soliti cliche anzi,tutto innovativo e per certi versi strano. Ho amato alla follia Sarah,che non dimenticherò facilmente.
Con tutta tranquilittà posso dire che è uno dei miei libri preferiti in assoluto!!

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