“Mettiti nei miei libri”

Ciao Lettori e Lettrici,
oggi inauguriamo una nuova rubrica il cui scopo è mettere in comunicazione il mondo dei #booktuber,ossia di coloro che parlano di libri attraverso YouTube, e quello dei #bookblogger,ossia chi parla di libri attraverso un blog.
Il contest parte in collaborazione con Sebastiano,mio compaesano, e ragazzo che ho avuto modo di conoscere attraverso il suo canale. Insieme abbiamo deciso di iniziare questa sorta di collaborazione.
In cosa consiste brevemente:Ogni mese, una volta per uno, scegliamo un genere da cui scegliere tre libri. Da questa selezione l’uno sceglie il libro da leggere per l’altro. Da qui deriva appunto il titolo “mettiti nei miei libri”. Un’iniziativa che, secondo noi, potrebbe andare avanti coinvolgendo,perchè no, anche altri blogger e booktuber.
Ma,bando alle ciance, e dopo questa breve introduzione del nostro progetto vi mostro la prima lettura che abbiamo deciso di fare.
Il mio amico Sebastiano ha letto “I luoghi infedeli”di Tana French,mentre io ho letto “La vendicatrice” di Mark Dawson.
Vi lascio qui la sua recensione e a seguito la mia.
Buona lettura

 

Beatrix Rose è una moglie e una madre. Ma Beatrix Rose è anche una donna letale, un’assassina dalla parte del bene. O così credeva, finché non viene tradita proprio da chi aveva la sua massima fiducia. Suo marito viene ucciso, sua figlia di appena tre anni viene rapita e tenuta in ostaggio.
Quando Beatrix riesce a riaverla con sé, capisce che la sua vecchia vita è finita per sempre. Si ritira a Marrakesh a crescere sua figlia. Ed è finalmente felice…
Ma qualcosa cambia, frantumando quel paradiso illusorio e riportando a galla il passato.
Beatrix scopre purtroppo di avere un anno di vita ancora, al massimo, e decide di dedicare il tempo che le rimane a ciò che l’ha tormentata in tutti quegli anni di apparente serenità: la vendetta. Vendicarsi di chi le ha ucciso l’uomo che amava, i suoi ex compagni di squadra, diventa la sua unica missione…


Quando sai di avere le ore, i giorni, contati cosa fai? Ti godi appieno la vita? Fai tutto quello che finora non hai fatto? Ma se questa vita è stata stravolta da una tragedia, se il tuo compagno, padre di tua figlia, venisse ammazzato davanti ai tuoi occhi e con tua figlia in braccio, cosa faresti? Cercheresti vendetta oppure lasceresti scorrere?
Il romanzo parte con questo presupposto un pò innovativo. Quando si pensa ad un malato di cancro terminale si prospetta solo una cosa da fare e cioè godersi il tempo restante, ma non è così per la nostra protagonista. Beatrix, sta per morire, è questioni di mesi ormai e l’unico suo chiodo fisso è quello di scovare e uccidere uno per uno i mandati che hanno messo fine alla vita di suo marito, che le hanno rapito la figlia e data ai servizi sociali. Lei li conosce, sa chi sono, ma queste persone sono brave anche a mimetizzarsi, a ricrearsi una vita da zero e chi meglio di lei può trovarli? Infatti Beatrix non ha una professione qualunque, lei è un assassina. Insieme al suo compagno lavoravano per eliminare determinate persone, lavoro che li ha esposti talmente tanto da lasciarci le penne. Dall’altra parte della medaglia, da questa vita costantemente in pericolo, è nata lei, la sua bambina a cui ogni giorno insegna a difendersi,perchè sa che lei è e sarà costantemente in pericolo, quindi deve avere mente lucida e fredda,in modo da difendersi sempre!
Gran parte del romanzo però non si focalizza sulla vita di Beatrix,ma sulla sua ricerca. Infatti essa è alla ricerca del primo uomo da far fuori che casualmente, a causa del suo nuovo lavoro,si ritrova prigioniero degli estremisti.
Lo definirei un romanzo d’azione più che un thriller, degno di un film americano e con uno sguardo “fuori dal normale”. Un romanzo tutto al femminile dove la sete di vendetta è così forte da cancellare una prospettiva di vita così bassa. Un obiettivo da raggiungere e un pò di morfina fanno di Beatrix una delle donne più forti che abbia mai incontrato. Al di la del suo scopo,cioè uccidere, vedere una donna in grado di mettere la malattia da parte e da questa prendere la forza che serve per perseverare è veramente d’ispirazione. La questione del suo ultimo desiderio è del tutto non condivisibile, ma chi siamo noi per giudicare una donna che in un attimo si è vista strappare la sua famiglia?

Precedente All'inizio del settimo giorno di Lui Lang- Recensione Successivo Donna al volante...libertà costante(?)