Linea di sangue di Angela Marsons- Recensione

PREZZO: €12
PREZZO EBOOK: €4.99

Quando la polizia ritrova il cadavere di un assistente sociale ucciso da un’unica letale coltellata, tutto fa pensare a una rapina andata male. Ma per la detective Kim Stone qualcosa non torna. Pochi giorni dopo, un tossicodipendente della zona viene ucciso nello stesso identico modo. L’istinto di Kim le suggerisce che dietro c’è la mano dello stesso assassino. Eppure non c’è niente a collegare le due vittime, a eccezione dell’inquietante precisione con cui sono state uccise: una singola coltellata al cuore. Mentre Kim è alle prese con il caso, un fantasma del suo passato torna a farle visita con un’inquietante lettera che riapre antiche ferite del passato, mai del tutto cicatrizzate. Se vuole davvero fermare l’assassino prima che il numero delle vittime cresca ancora, dovrà rimanere vigile per districarsi nella fitta rete di intrighi e di bugie che le si sta stringendo attorno… anche se significa mettere in grave pericolo la sua stessa vita.

Cari lettori siamo arrivati al quinto capitolo della saga che vede come protagonista la nostra detective Kim, abbiamo imparato a conoscerla a conoscere il suo passato. Ormai ci fidiamo ciecamente del suo istinto, perchè finora non ha mai sbagliato e anche in questo caso l’istinto fa la sua grossa parte.

Questo romanzo, a mio avviso, è molto molto più psicologico rispetto ai precedenti anche perchè oltre a Kim la voce narrante è quella della, ormai ex, Dott.ssa Alexandra Thorne, che dall’angolo remoto della sua cella riesce a manipolare le persone per “incastrare” Kim in un suo giochetto. Direi che la parte psicologica di questo personaggio è molto approfondita e non solo, grazie ai suoi racconti dettagliati della vita in prigione e al suo piano la dottoressa ci spiega in modo semplice, ma efficace molte tecniche di manipolazione del paziente. Tecniche da lei apprese e sperimentate a danni di terze persone. Tutto questo per portare Kim faccia a faccia con sua madre e con la realtà che la circonda.

La trama principale è quella di indagine su degli omicidi seriali che Kim e la sua squadra cerca di concludere. Le vittime sono diverse e sembrano non avere niente in comune, ma arriva sempre qualcosa, quella scintilla che farà luce sul caso.
Kim, lo sappiamo, ha un rapporto quasi simbiotico (almeno a livello lavorativo) con il suo collega Bryant e in questo capitolo anche lui sarà essenziale e un supporto emotivo fondamentale per non far cadere definitivamente Kim.

Come i precedenti capitoli mi ritrovo qui a ribadire che i romanzi della Marsons meritano un posto nella mia classifica personale dei migliori thriller. L’autrice riesce a scrivere un thriller psicologico partendo da uno spillo e creando un intera storia. Ogni capitolo serve per conosceremeglio la protagonista, ma anche chi gli sta intorno e pian piano i metodi di Kim vengono alla luce. Il ritmo della narrazione è incalzante e ammetto che spesso avevo una voglia frenetica di leggere per sapere effettivamente cosa era vero, cosa era stato invece architettato da Alex.
Questa volta, veramente, l’autrice si è superata mettendo alla luce aspetti psicologici e giochetti da vera artista.
In conclusione consiglio tantissimo questa saga a tutti colori che amano il thriller psicologico poliziesco e secondo me non è essenziale partire dal primo romanzo, cioè alcuni eventi si spiegano nei romanzi precedenti quindi c’è pericolo spoiler dei primi quattro capitoli, ma se non siete così spaventati dal sapere allora potete iniziare da qualsiasi romanzo.

Precedente Morte nelle Highlands di Lucy Foley- Recensione Successivo Non ti lascerò di Chevy Stevens- Recensione