La stanza delle farfalle di Lucinda Riley- Recensione

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Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora a Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d’arte, non può proprio permettersi. Forse, per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione. Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa. Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l’uomo che avrebbe voluto sposare cinquant’anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick, dopo anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra. Esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo, vicino a lei.

Nuova uscita, tanto attesa da me dagli amanti di Lucinda Riley, della casa editrice Giunti che ogni anno ci regala una piccola chicca estiva dell’autrice.

Questo romanzo è un auto-conclusivo, ossia non fa parte della saga delle sette sorelle, e ha come protagonista Posy un arzilla signora di settant’anni che ci riporterà indietro nel tempo, dagli ’50 ad oggi!
Il romanzo è un romanzo tutto al femminile, le voci narranti sono diverse anche se Posy rimane quella principale, conosceremo anche Tammy ed Amy di cui il destino si incrocerà inevitabilmente con quello della protagonista.

Come tutti i romanzi della Riley è scritto molto bene, un romanzo leggero e perfetto per l’estate. L’autrice riesce a trasmetterti tutto dal freddo di Southwold, al caldo di una Londra anni ’50, dall’orgoglio di essere madre e nonna, al dispiacere quando le cose non vanno come dovrebbero. Insomma essa con il suo modo di raccontare riesce ad amalgamare tante situazioni e farne un romanzo perfetto!

I temi trattati all’interno della storia sono tanti, dai classici del genere come il segreto da rivelare, l’amore e la crescita a temi più scottanti come la violenza domestica. Trovo, inoltre, il modo in cui ha trattato quest’ultimo argomento perfetto. L’autrice non ha tergiversato sugli episodi o sulla violenza in se, ne ha parlato esplicitamente, ma in modo delicato. Ha trasmesso a me lettrice la rabbia per quello che stava accadendo, ma allo stesso tempo la forza da infondere alla vittima per rialzarsi!

A mio avviso il titolo svia un pò perchè la “stanza delle farfalle” viene nominata poco e non ha una tale importanza da giustificare il titolo. Sostanzialmente la storia verte intorno alla casa, Admiral House, essa è il perno in cui gira l’intera vicenda, dove presente e passato si incrociano e si guardano negli occhi, dove si cresce, ma soprattutto dove si rinasce. Inoltre il tutto verte, come è plausibile, intorno a Posy, ogni evento anche quello più lontano arriverà nella sua vita. In un anno cambieranno tante cose e il vento del cambiamento si sente e alita forte sulle loro vite. Vento che porta il lettore a leggere e leggere per sfamare quella fame di curiosità!

In conclusione consiglio vivamente l’autrice, che voi vogliate partire da un romanzo singolo o dalla saga poco importa. Non snobbate i romanzi solo perchè pensate non sia il vostro genere, con i suoi dialoghi molto semplici, la dose di suspance e il tocco di rosa vi sorprenderà. Per me la Riley non si incastra bene in nessun genere è un mondo a se, ma forse io sono di parte perchè la adoro!

Un connubio perfetto che unisce la natura, l’amore per la famiglia, l’amore verso il prossimo, uno scabroso segreto e un passato da rivelare!

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