La foresta assassina di Sara Blaedel- Recensione

RECENSIONE “LE BAMBINE DIMENTICATE”

 

PREZZO: €10
PREZZO EBOOK:€6,99

È una notte importante, per il quindicenne Sune. Cresciuto in una comunità neopagana scandinava, è finalmente giunto il momento del suo rito di iniziazione: insieme al padre uscirà di casa bambino, per farvi ritorno da uomo. È il suo rito. Un falò è stato acceso in mezzo alla foresta; le lingue di fuoco vibrano nell’oscurità e le ombre nere oscillano fra gli alberi; gli uomini sono tutti lì per lui, per accoglierlo nel loro cerchio.. E poi, ecco una donna. Una prova difficile… Quella notte Sune sparirà nel nulla. Le indagini sono affidate alla detective Louise Rick, che è tornata al dipartimento di polizia dopo una lunga assenza forzata. Hvalso, teatro della scomparsa del ragazzo, è il suo paesino d’origine, e per Louise questo caso si rivela un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, che la costringerà a fare i conti con i misteri del suo passato: il suo fidanzato potrebbe non essersi suicidato, come credeva. Correndo gravi pericoli, riscoprirà poco alla volta una cittadina dove il manto invernale del Nord ha coperto ogni cosa ma dove, dietro paesaggi gelidi e immacolati, si nascondono terribili segreti e legami mortali.

 

 

 

 

 

 

Nuovissimo libro di Sarah Blaedel,che ho avuto modo di apprezzare già dal suo primo romanzo (di cui trovate la recensione cliccando il link in alto),secondo capitolo che vede come protagonista la dective Louise Rick alle prese con un altra,anzi direi con più indagini.
Louise Rick si ritrova a dover tornare a lavoro, dopo un momento di pausa. Ma i suoi pensieri vagano continuamente a quel terribile giorno in cui trovo il suo ragazzo, appena convivente, impiccato in casa. La teoria del suicidio non l’ha mai convinta e così decide di intraprendere un indagine personale, scavando nel suo passato,ma non solo.
Improvvisamente un bambino scompare,Sune si allontana di casa il giorno del suo quindicesimo compleanno, ma troppe cose non convincono Louise,che si ritrova a indagare anche nel passato dei suoi amici, o ex amici, alla ricerca della verità su quel bambino scomparso o più verosimilmente scappato di casa, ma perchè?

In questo romanzo, l’autrice,affronta delle tematiche scabrose. Muove le acqua in un lago limpido, alla ricerca della verità. Dissotterra non solo cadaveri,ma anche delle scomode verità. Ci fa riflettere molto sul rapporto tra uomo e religione e tra uomo e natura. Quando la comunità religiosa si trasforma in setta? Quando coprire un segreto diventa più importante della vita stessa?
Il tema su cui verte il libro, almeno dal mio punto di vista,è appunto la religione, ma non intesa nel senso logico del termine,ma religione come un istituzione, più o meno grande, che ti porta,o ti costringe, a compiere determinate azioni,prendere determinate decisioni e da cui, poi, diventa difficile uscirne. L’autrice analizza,e a volte amplifica,la sottile linea che separa il fatanismo dalla più semplice fede. Secondo me, scindendo, dal genere principale a cui appartiene il libro, cioè il thriller e psico thriller, il romanzo è un ottimo spunto di riflessione per quando riguarda questo tema, ma grazie alla storia in se, cioè alla storia personale della protagonista e di chi gli sta attorno, diventa tutto molto più leggero, lasciando quell’alone di mistero e di sano giallo che serve!!
Personalmente ho divorato questo libro,perchè mi ha affascinato moltissimo, sia per quanto riguarda la scrittura,molto scorrevole e con un ritmo incalzante, sia per i vari temi che si intrecciano all’interno della narrazione, non solo il tema religiosa, ma anche la forza, che traspare in ogni pagina, della protagonista di voler trovare a tutti i costi la verità. Mi sono affezionata particolarmente alla protagonista per il suo coraggio di andare avanti nonostante le avversità,nonostante le intimidazioni e la paura,perchè molte donne combattono ogni giorno così come Louise.

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