Cambio di Rotta di Elizabeth Jane Howard- Recensione

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Emmanuel e Lillian Joyce sono una coppia di mezz’età appartenente all’alta borghesia londinese ebraica e cosmopolita. Lui è un drammaturgo di successo, lei è una donna fragile, più giovane del marito, raffinata e mondana. A mediare tra i due, il manager tuttofare Jimmy Sullivan. I Joyce conducono una vita da girovaghi: Londra e New York per il lavoro di Emmanuel, ma anche frequenti vacanze in varie località sul Mediterraneo. Emmanuel tradisce Lillian con molta disinvoltura, con le giovani attrici e le segretarie che subiscono il suo carisma. Complice anche l’abile lavoro di Jimmy, Lillian ignora le infedeltà del marito e conduce una vita ovattata. Quando c’è bisogno di una nuova segretaria, entra in scena Alberta, una ragazza molto giovane e ingenua che proviene da una numerosa famiglia di campagna. Alberta si ritrova catapultata all’improvviso in un mondo a lei del tutto nuovo. Mentre i due uomini cominciano a subire il fascino semplice della ragazza e Lillian inizia a temere che Alberta diventi la prossima amante di suo marito, l’irrequieto quartetto si trasferisce su un’isola greca, dove le dinamiche fra i quattro personaggi prenderanno una piega inaspettata…

Devo dire che in questo romanzo Jane Howard mi ha colpito e sorpreso particolarmente.
La storia dei tre personaggi, ossia Lilian,Emmanuel e Jimmy,è ben costruita e ben intrecciata,sopratutto quando fa la sua comparsa Alberta che lascerà anche il lettore con il fiato sospeso.
Ma chi sono questi tre personaggi?


Lilian è, secondo me, la protagonista indiscussa. Donna forte all’apparenza, ma molto fragile, che mente anche a se stessa di fronte alla dipendenza dal sesso del marito. Lilian sa che Emmanuel non si accontenterà della sua carne flaccida da donna adulta, arriva a disprezzare se stessa, ma al tempo stesso sa che ha un potere assoluto su Emmanuel. Esso all’inizio sembra un tipo austero,classico donnaiolo dedito al teatro e a nulla più, ma quando arriva nelle loro vite Alberta le cose cambiano un pò.
La loro storia fa breccia nel passato andando a scoprire un vissuto piuttosto travagliato, dove dolore e sconforto hanno avuto la meglio sulla fragile Lilian rendendola ancora più delicata e chiusa in se stessa, mentre Emmanuel non sapendo da dove iniziare, non sapendo come far rinvigorire la moglie, getta sonoramente la spugna e si dedica a soddisfare le proprie voglie carnali con altre donne. Di fronte ai problemi Emmanuel scappa e si rifugia tra le braccia, o in questo caso dovrei dire gambe, di una donna giovane e soda.
A fare da controbilancia in questa travagliata coppia abbiamo Jimmy,devoto a Emmanuel in tutto e per tutto, ma anche attento alle esigenze di Lilian. Jimmy è la cosiddetta “manna dal cielo ” per Lilian che troverà in lui un bastone per rialzarsi e camminare sempre a testa alta.
Alberta,dal canto suo, fin dalla sua venuta è una donna “strana”. Non conosce il mondo del teatro, degli uomini e nessun divertimento, se non la chiesa la domenica. Figlia di un pastore buon samaritano è cresciuta a stento insieme alla zia, da cui ha imparato le buone maniera e l’arte della segretaria, lavoro che svolgerà deditamente per Emmanuel, ma la storia di questi quattro personaggi si intreccerà in modo del tutto inaspettato quando Emmanuel e Alberta prenderanno un volo per New York.

Come sempre non voglio anticiparvi molto, a grandi linee vi ho descritto la situazione in cui vi troverete quando leggerete questo romanzo. Vi posso garantire e confermare che per me Elizabeth Jane Howard è una garanzia. Un autrice in grado di tessere fili di storie bellissime, che riesce a evocare qualsiasi emozione e sentimento. Non mancheranno qualche risata e qualche lacrima, ma questo fa parte della grande capacità evocativa dell’autrice.
Mi è piaciuto molto, come si è potuto evincere dal mio scritto, e credo che la Howard sia un pozzo infinito di storie tragicamente belle!

 

 

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