Blog Tour “L’inviato di Cesare” di Andrea Oliverio

Roma contro Roma, Cesare contro Pompeo: mezzo secolo prima della nascita di Cristo, nella guerra civile che lacera la Repubblica, a nessuno è consentito di rimanere neutrale. Lucio Servilio Verre ha deciso da che parte stare e seguirà il proprio generale, uscito vittorioso dalla campagna di Gallia, nella sua lotta contro lo strapotere del Senato e dell’aristocrazia capitolina. Non tutti però hanno compiuto la stessa scelta: dall’altra parte della barricata il valoroso centurione troverà, oltre a individui senza scrupoli, vecchi compagni d’armi, decisi a sbarrargli il passo. Prima che sui campi di battaglia, la contesa si consuma all’ombra dei sette colli, ma anche in Africa, tra i vicoli angusti e pericolosi di Leptis Magna. Un messaggio da consegnare, un piccolo tesoro da custodire: per portare a termine la sua missione, Verre dovrà districarsi tra funzionari corrotti, miserabili spie, sicari sanguinari e donne misteriose.

Ciao Ragazzi oggi sono qui per mostrarvi la tappa numero due di questo blog tour indetto dal gruppo Thriller storici e dintorni” con cui ho già collaborato precedentemente con altri blog tour.
Vi dico sommariamente cosa ne penso del romanzo e poi passiamo alla parte interessante, il mio compito infatti sarà quello di mostrarvi brevemente e senza annoiarvi i personaggi storici della vicenda. Ci concentreremo su Cesare, Pompeo e Cicerone.

PRIMA TAPPA A CURA DI SEPTEM LITERARY
SECONDA TAPPA A CURA DI THILLER STORICI E DINTORNI
TERZA TAPPA A CURA DI AMABILI LETTURE
QUARTA TAPPA A CURA DI STORIE DI STORIA

Un romanzo ben scritto che catapulta il lettore immediatamente ad una roma antica fatta di intrighi, tradimenti, belle donne, omicidi ed efferatezza. L’autore non lascia spazio alla fantasia dando prova del suo coraggio anche per quanto riguarda le scene più crude o quelle di sesso, perché si sa che nell’antica roma il sesso era importante e anche nel romanzo la donna, in quanto figura affabile e seduttrice, ha il suo spazio. L’ho trovato veramente ben scritto e accurato a livello storico, nonostante i personaggi siano di fantasia essi si scontrano spesso con personaggi realmente esistiti e questo rende il tutto più veritiero e tangibile. Ho adorato la figura di Verre che mi ha fatto viaggiare dall’Italia all’africa con il suo spirito combattivo e leale. Se la prima parte è un pò introduttiva, sia per quanto riguarda il quadro storico che dei personaggi, la seconda parte lascia spazio alla vera storia, al vero romanzo in un escalation di azione, complotti e viaggi in luoghi lontani. Complessivamente quindi mi è piaciuto molto e se cercate un romanzo storico ben scritto questo fa al caso vostro!

GIULIO CESARE

Un nome importante nel panorama mondiale e soprattutto italiano, grande militare, ma non solo ha vestito i panni anche di dittatore, pontefice massimo, oratore e scrittore romano. Per gli storici è stato uno degli uomini più influenti della storia romana.
Fu lui che portò la res publica romana ad espandersi fino all’Oceano Atlantico e al Reno portò gli eserciti romani a invadere per la prima volta la Britannia e la Germania e a combattere in SpagnaGreciaEgittoPonto e Africa.

Ma oltre le sue grandi gesta Giulio Cesare era un uomo che amava la poesia  sin da giovane, infatti, diede prova delle sue qualità di scrittore, compose il poema Elogio di Ercole e una tragedia Oedipus, ma i suoi interessi di studente erano anche per l’oratoria e scrisse De Divinatione che era una raccolta dei dibattiti preliminari per la scelta degli accusatori nei processi. Apprezzava anche l’ironia e la satira infatti raccolse in un poemetto, Dicta Collectanea, le storie un pò come dire “gonfiate” degli oratori che si facevano belli delle loro nefandezze in battaglia.

Insomma, Giulio Cesare è stato un grande uomo di spicco nella società italiana dell’epoca, ha avuto un ruolo importantissimo nella nella transizione del sistema di governo dalla forma repubblicana a quella imperiale, ma è anche stato un uomo come noi che amava la poesia e la satira e odiava i peli, si Giulio Cesare si depilava ed eliminava tutti i peli superflui!

Gneo Pompeo Magno

Pompeo fu un grande militante e politico romanzo, inizialmente alleato di Giulio Cesare diventò suo nemico quando decise di affiancare la fazione repubblicana. Divenuto famoso per le sue vincite in battaglia diventò presto un nome noto nel panorama romano.

Nel 67 a.C. a Pompeo venne affidata la guerra contro i pirati che da tempo infestavano il Mediterraneo e che rappresentavano una spina nel fianco di Roma. Per una città potente come Roma il controllo del Mediterraneo era indispensabile: sia per poter agevolmente controllare i suoi vasti territori, sia per i commerci e sia per la sua stessa sopravvivenza. La presenza dei pirati rendeva molto insicura la navigazione dei vascelli romani e i cittadini di Roma non si sentivano al sicuro visto che spesso i pirati assalivano e razziavano le città costiere. A Pompeo, quindi, venne affidato il compito di liberare il Mediterraneo dalla minaccia dei pirati, cosa che portò a compimento in appena 3 mesi.

Reduce dal successo contro i pirati venne mandato in Asia dove conquistò le terre della Palestrina e Siria, inoltre era molto tollerante con gli ebrei conquistando la fiducia anche dei Farisei.
Sul web non è facile trovare curiosità su di lui perchè era un personaggio importante, ma non quanto Giulio Cesare o altri grandi militari. Sappiamo solo che ebbe ben quattro mogli e tre figli. Inoltre suo figlio Sesto Pompeo portò avanti la battaglia iniziata dal padre contro Giulio Cesare, ma anche lui ne usci sconfitto.

Marco Tullio Cicerone

Cicerone è stato un avvocato, politico, oratore e scrittore romano. Famoso per la vastità di opere letterarie, che vanno dalla politica alla filosofia e retorica. Cicerone occupò per molti anni anche un ruolo di primaria importanza nel mondo della politica romana: dopo aver salvato la repubblica dal tentativo eversivo di Lucio Sergio Catilina ed aver così ottenuto l’appellativo di pater patriae (padre della patria), ricoprì un ruolo di primissima importanza all’interno della fazione degli Optimates. Fu infatti Cicerone che, negli anni delle guerre civili, difese strenuamente fino alla morte una repubblica giunta ormai all’ultimo respiro e destinata a trasformarsi nel principatusaugusteo.

Ma Cicerone era come abbiamo detto una persona colta e raffinata e la passione per l’arte greca in particolare gli costò una fortuna: l’oratore spese cifre da capogiro per acquistare opere greche di immenso valore.Nelle sue celebri e lussuosissime dimore ci si ritrovava immersi in capolavori di ineguagliabile bellezza che lasciavano gli ospiti esterrefatti.

Come abbiamo già detto Cicerone era un grande oratore e non mancava mai di dire la sua. Contrariamente a quanto si pensa nell’antica Roma l’omosessualità non era cosi ben vista e apertamente praticata come nell’antica Grecia, anche se molto diffusa. Un uomo omosessuale era un uomo debole e anche Cicerone la pensava così, non risparmiò neanche Marco Antonio, infatti nelle Filippiche (che sono delle orazioni che Cicerone pronunciò nei confronti di Marco Antonio) lo accusò di essersi venduto fisicamente per denaro e di essersi pertanto comportato come una prostituta! Tipo audace il nostro Cicerone!

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