Blog Tour- Il boscaiolo di Paola Marchese

BLOG TOUR IN COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO FACEBOOK “THRILLER STORICI E DINTORINI”

Sicilia, XIII secolo: agli Svevi succedono gli odiati Angioini. Le famiglie nobili sono a un bivio: inchinarsi al nuovo dominatore per convenienza o rimanere coraggiosamente fedeli al vecchio? Gli Ansalone di Castelmontalto vivono in prima persona il dilemma nello scontro tra l’opportunista barone Ruggero e l’idealista nipote Lidia. Come risolvere il problema ed eliminare allo stesso tempo una nipote scomoda, senza sporcarsi le mani? Con l’aiuto di un provvidenziale boscaiolo. Ma quali segreti cela l’improvvisa comparsa dell’uomo? Quali lezioni Lidia potrà imparare da un umile taglialegna?

Grazie a questo Blog Tour ho avuto modo di conoscere una parte di storia della mia amata sicilia a cui non mi sono mai approcciata. Devo ammettere che per quanto la storia mi piaccia, non sono mai andata così a ritroso nel tempo, mi sono sempre soffermata sul 900, periodo storico che mi affascina particolarmente e quindi per me è stata una sorta di sfida scoprire come si viveva ai tempi degli Angioni nelle mie terre.
Inoltre ho apprezzato tantissimo il modo in cui l’autrice riesce ad intrecciare la storia di un feudo inventato con il movimento dei Vespri Siciliani.

La storia di Lidia è alquanto singolare, principessa a cui viene usurpato e strappato via il proprio titolo da uno zio avido e approfittatore, che esilia il fratello di Lidia per appropriarsi del trono. Lei viene “vinta” e data in sposa ad un boscaiolo: Karl.

Questo personaggio, ossia Karl, è un personaggio emblematico, fin dall’inizio si percepisce l’aura di mistero intorno a lui, si intravede un possibile risvolto nascosto, ma il tutto non si scopre fino alla fine. Lidia invece, è una ragazza viziata e avvezza alle comodità di corte che riesce repentinamente ad adattarsi ad una vita molto più rurale.

Nonostante il libro non conti tantissime pagine (184pg) e quindi la narrazione sia abbastanza spedita e veloce, i personaggi son ben caratterizzati. Il fatto di poter leggere i loro pensieri, le loro azioni ci fa capire fino in fondo chi e come sono stati concepiti. Inoltre anche se il tutto è inventato, essendo un romanzo storico, la verità si cela infondo alla narrazione. Quindi non solo troverete uno spaccato di storia inventata, ossia questa strana storia “d’amore e odio” tra Lidia e Karl o il roccambulesco finale, ma anche e soprattutto storia vera, di una sicilia antica. Passeremo da Catania e assaggeremo le sue meravigliose granite (scoprire come all’epoca, stiamo parlando della fine del 1200, facevano la granita mi ha lasciato stupefatta), per poi andare dritti a Messina ed i suoi cannoli siciliani.

In conclusione devo ringraziare chi mi ha coinvolto in questo progetto, perché il romanzo mi ha entusiasmato tantissimo e mi ha fatto scoprire spezzoni storici a cui io non avrei mai pensato di avvicinarmi. Faccio, anche, i complimenti all’autrice perchè con il suo linguaggio semplice e narrazione spedita, ma anche con la sua capacità di caratterizzazione  dei personaggi, ha fatto si che io mi innamorassi del romanzo!

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