Il rumore della pioggia di Gigi Paoli- Recensione

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TITOLO: IL RUMORE DELLA PIOGGIA
AUTORE: GIGI PAOLI
GENERE: GIALLO/NOIR
CASA EDITRICE: GIUNTI
PREZZO EBOOK: €9,99
PREZZO CARTACEO: €15
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Sono ormai alcuni giorni che Firenze è sferzata da una pioggia battente. Il giornalista Carlo Alberto Marchi è intrappolato nella sua auto quando apprende che in un palazzo di via Maggio, la strada degli antiquari, viene trovato morto con ventitré coltellate l’anziano commesso di antichità religiose più famoso di Firenze.

Si tratta di un semplice omicidio? Le piste che si affacciano nel corso dell’indagine sono tante e mai univoche…
Un personaggio irresistibile e una tensione che si fa palpabile a ogni pagina. Un esordio sorprendente nell’ambito del noir italiano. recensione-scritta-3

Appena finito il romanzo,quindi più a caldo di così non si può!
Un ottimo giallo,davvero ottimo,mi ha preso fin dalle prime pagine e mi ha fatto entrare nella storia in modo molto naturale. Devo ammettere che leggendo la scheda dell’autore non mi sarei mai aspettata che fosse il suo primo romanzo,perchè scrive con un linguaggio esperto,ma semplice che mi ha estasiata.

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La storia è incentrata su un’indagine per omicidio. Un commesso di un noto negozio di antiquariato viene ritrovato morto,accoltellato,non si sa da chi ne il perchè. Si ha solo un corpo e poco sangue,nessuna traccia se non quelle da costruire,da cercare minuziosamente. Un indagine che non coinvolgerà solo la famiglia,ma anche la Chiesa,la massoneria e tanto altro ancora,ma non ti spaventare se detto così sempre un accozzaglia di cose distanti tra loro,la verità è dietro l’angolo ed è molto più semplice di quella che ti aspettavi,ma non per questo meno scioccante grazie ai colpi di scena finali!!!

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Le indigini partono per un omicidio,ma grazie al nostro giornalista seguiremo varie tracce,varie strade che ci porteranno a scoprire una Firenze nascosta,quella dei suoi abitanti,quella che non rimane a bocca aperta davanti agli Uffizi,quella Firenze conosciuta ai suoi abitanti,ma sconosciuta a chi non vive lì.
La scrittura,come ho detto prima,è semplice,scorrevole e lineare. Si legge veramente in fretta perchè è molto appassionante seguire le vicende di un giornalista che deve dividersi tra la figlia adolescente e il suo estenuante lavoro. La cosa che mi ha colpito molto è sempre la quarta di copertina dedicata all’autore. Nell’autore ci ho visto molto del giornalista,anche se non racconta la sua storia,mi piace immaginare che abbia preso spunto dalla realtà per scrivere un racconto di fantasia.

Lo consiglio a tutti,perchè è davvero un ottimo giallo al pari di Antonio Fusco,altro autore che consiglio vivamente per chi ama il genere. Inoltre è difficile trovare autori bravi che parlino italiano e non raccontino le solite americanate che piacciono molto,seguono il loro stile fregandosene degli stereotipi!

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