L’ombrello di Nietzsche di Thomas Hurlimann – Recensione

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EBOOK:GRATUITO

PAGINE: 64

Chi ha detto che la filosofia non possa uscire dalle scuole e dagli atenei per accompagnarci, ad esempio, in spiaggia? Questo delizioso, denso ma comprensibile, breve, libro ci dimostra l’esatto opposto.

Il protagonista è Friedrich Nietzsche; il periodo è quello di un cammino iniziato nel 1881 a Sils Maria, in Svizzera, e conclusosi nel 1888/89 a Torino, nell’elegantissima piazza Carlo Alberto. Un cammino, un percorso fondamentale che porta il noto, baffutissimo, filosofo a distaccarsi dal modello di pensiero aristotelico – occidentale, per approdare ad un sistema in cui non esistono scissioni, non esiste la trascendenza e l’immanenza: esiste l’uomo, l'”animale filosofico”, dotato di pulsioni animali e di pensieri sublimi. Nietzsche rinsalda la frattura tra regno terreno e regno ultraterreno, arrivando a decretare che la frattura, la scissione, siamo noi stessi. Noi siamo scissione e in noi coesistono il terreno e l’ultraterreno.

E’ un momento cruciale questo, è una scoperta dolorosa ed esaltante allo stesso tempo.

Non lasciatevi spaventare da parole come “trascendenza”, “immanenza”, “scissione”, perché posso assicurarvi che l’autore, Thomas Hürlimann, rende questa riflessione sull’essere e sulla storia del pensiero “semplice come una passeggiata tra gli alberi”.

Un piccolo libro che racchiude una grande storia che ci riguarda tutti, uno snodo cruciale nella storia del pensiero occidentale, e che ce la narra con parole semplici, accessibili, piacevoli. Sembrerà di leggere una favola, ma una favola che ci farà riflettere e porre tanti quesiti sulla nostra natura umana.

Consigliatissimo.

Erica

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