L’estate in un mare di…libri!!

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di Diletta Alaimo

 

 

Cari lettori,

eccomi qui,puntuale come un orologio svizzero per parlare di ciò che mi passa per la testa…ma oggi mi piacerebbe farvi rilassare,affrontando un argomento più soft e che,magari,potrà  fornirvi qualche spunto per la bella stagione ormai iniziata (mi spiace per gli amici del nord ma già qui la gente è abbronzata…tranne la sottoscritta!)

Ho deciso di fare una piccola classifica di libri da portare al mare e leggere comodamente sdraiati sotto l’ombrellone, sorseggiando una bibita fresca ed ascoltando della buona musica o,per meglio dire,quei tanto amati/odiati tormentoni che animano le giornate estive!

Se avete suggerimenti o accorgimenti vari, sono sempre qui tutta per voi e come sempre… Buona lettura!

 

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Il primo posto lo riservo ad un autore straniero, Arturo Pérez-Reverte con “Il tango della vecchia guardia” . Suddiviso in tre epoche diverse, questo libro narra la vicenda di Max Costa, ballerino professionista e Mecha Inzunza, meravigliosa dama spagnola in viaggio,col marito, sul transatlantico alla volta del Sudamerica. I due non sono soltanto uniti dalla passione per il tango ma ciò che realmente li accomuna è qualcosa di torbido che si protrae fino alla fine del viaggio. Ciò che scorre fra le pagine di quest’opera non è solo la musica sensuale ed inimitabile di uno dei balli più famosi del mondo ma anche furti,bugie,tradimenti,servizi segreti ed amore, un amore che sembra sempre sul punto di sbocciare ma che poi viene inevitabilmente distrutto dal tempo.

Un viaggio appassionante ed unico che vi farà innamorare.

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“Ognuno trascina con sé la sua stella.

Le cose sono ciò che devono essere.”

 

 

“Nawal – L’angelo dei profughi”  di Daniele Biella è al secondo posto della classifica estiva e va letto con gli occhi del rispetto e della tolleranza.

Purtroppo è una storia vera,la cui protagonista si chiama Nawal,di anni 27,che vive tutto il giorno con il cellulare in mano. No,non è quello che pensate ,è diversa da noi,da me che stiamo con quell’aggeggio infernale accanto alla ricerca di foto e video da condividere…Nawal salva le vite di tutti qui poveri immigrati che salgono sui barconi con una sola cosa: la speranza.

Da anni,ormai, è diventata un punto di riferimento per la Guardia Costiera italiana perché riesce a trasmettere le coordinate segnalate da coloro che stanno compiendo questa incredibile impresa. Se molte di quelle persone disperate,distrutte,malate ed affamate sono riuscite a sopravvivere,lo devono anche a questa donna meravigliosa e coraggiosa, che rappresenta una realtà diversa dalla nostra, forse migliore…

Più che consigliato,specialmente in questo periodo.

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“Le pagine del libro raccontano non una storia romanzata ma una storia vera: una vicenda di solidarietà che nasce da una profonda compassione.”

 

 

Il terzo posto tocca a lei,una delle mie scrittrici preferite (ma questo,ormai,lo sapete!), Susanna Tamaro. 

Autrice di “Va’ dove ti porta il cuore” , “Ascolta la mia voce” , “Ogni angelo è tremendo”  e tanto,tantissimo altro, col suo “L’isola che non c’è – il nostro tempo, l’Italia, i nostri figli”  , decide di allontanarsi dal romanzo per abbracciare un genere mai usato prima: il saggio.

In 183 pagine, la Tamaro affronta tutti i temi possibili ed immaginabili, partendo dalle enormi contraddizioni della società civile,passando dall’etica alla bioetica senza tralasciare uno dei temi più caldi,la Chiesa.

Nonostante abbia deciso di cimentarsi in quest’opera,come sempre,riesce a rendere chiaro tutto ciò che,apparentemente, sembra incomprensibile,attraverso uno stile lineare ed adatto a tutti.

Un libro che non può assolutamente mancare nelle nostre borse da mare!

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“E’ l’amore per la vita il nemico di ogni rigidità, è l’amore l’unica luce che possiamo tenere timidamente in mano davanti all’oscuro abisso che ci attende.”

 

 

Il quarto posto è occupato da un mio concittadino, Michele Iacono e dal suo straordinario (e non sono di parte) “Il bambino senza tempo” , ancora da recensire ma non per pigrizia, bensì perché sento di avere una grande “responsabilità” e vorrei evitare elementi e concetti sbagliati.

In realtà,non voglio svelarvi troppe cose perché è un’opera che va veramente letta con attenzione e che,inevitabilmente,porta alla commozione e ad un profondo senso di colpa, mosso da una brevissima frase  che racchiude un significato profondo ed unico:” Lo dirò a Dio”, pronunciata da un bimbo dopo lo scoppio di una bomba che lo porterà alla morte.

Ed è proprio da questa frase che Alfredo Bonafede inizierà un viaggio tra le strade del centro storico di Palermo, senza riuscire a capire se si tratti di un sogno o di una terribile realtà: unico scopo sarà quello di salvare quel bambino a tutti costi.

Un’opera geniale,frutto di una mente eccelsa,raffinata,colta ed anche di un animo sensibile,di chi riesce a sentire il dolore e la sofferenza altrui.

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“Tutte le ore si somigliano, aggiunse, ma occorre saper cogliere il tempo opportuno, perché andare indietro o avanti non ha nessun senso.”

 

 

Jamie Ford “Il gusto proibito dello zenzero”  fanno parte della classifica e presto entreranno ufficialmente tra le pagine del blog con una recensione tutta da gustare!

Siamo in America, negli anni Quaranta,gli anni dell’dio, del razzismo e dell’ignoranza dilagante,gli anni della Grande Guerra. Henry è  un ragazzino cinese che ha smesso di giocare troppo presto per iniziare ad assistere agli orrori che solo i conflitti sanno portare.

Come Henry, anche Keiko vive le medesime condizioni ma con una piccola differenza: è giapponese ma questo non impedirà ai due di costruire una tenera e splendida amicizia che, da grandi, si trasformerà in qualcos’altro…contro tutto e contro tutti,contro qualsiasi ostilità,differenze apparenti e divieti.

Una storia straordinaria,semplice. Una storia fatta di felicità.

 

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“Ho il cuore tenero

non è mica di legno

me l’hanno spezzato di brutto e questo non è bello.”

 

 

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