Lacrime di cera di Liliana Marchesi- Recensione

“RADICI” DI LILIANA MARCHESI

  PREZZO:€14.90

In un mondo distrutto dalla guerra tra classi sociali, un nuovo Impero regna Sovrano. Un Impero costruito grazie alle capacità di una società progredita, ma legato alle tradizioni dell’ormai lontano Ottocento. Un Impero servito da automi dall’aspetto umano e la pelle rivestita di cera. Protetta dalle fredde mura di un palazzo inespugnabile, in Russia Camille vive la sua vita fra balli e ricevimenti, ignara di essere prigioniera di un’utopia. Contro il proprio volere, verrà promessa al futuro Imperatore. Un uomo meschino, violento e incapace di amare. Mossa dalla disperazione e in cerca di una via di fuga scoprirà l’esistenza di un sotterraneo segreto, dove troverà Lui, sua unica possibilità di salvezza. Su quali menzogne è stato costruito l’Impero Sovrano? Cosa c’è fuori dal palazzo?

Liliana Marchesi è un’autrice di fantasy che ho scoperto con il suo romanzo “Radici”,di cui trovate la recensione sul link sopra,e che fin dall’inizio ha creato con me un certo legame che ritrovo ad ogni

nuova lettura. In questa nuova uscita vediamo come la sua grande sia stata in grado d’immaginare un

mondo post bellico in cui tutti i potenti si sono “riuniti” dentro un unica fortezza, per preservare quella che noi conosciamo come “razza ariana”,la razza perfetta. All’interno della loro fortezza non esistono finestre, non esiste il cielo,le stelle, le nuvole e tutto quello che per noi è normalità, per loro è eccezione. La loro vita è scandita da continue feste per accalappiarsi il miglior partito e così da creare altra progenie dal sangue “blu”. In questa grande fortezza, costruita sulle menzogne, noi seguiamo Camille,apparentemente una ragazza come le altre, ma dentro di se arde il fuoco della ribellione e,come scopriremo nel corso della storia, della sua famiglia! Camille vive con il padre che rappresenta il prodotto perfetto di questa “dittatura”. Un uomo freddo come la pietra che circonda le alte mure, un uomo che ha come unico obiettivo dare in moglie la figlia al miglior offerente. E chi è costui?! Ovviamente il figlio del dittatore, che a sua volta diventerà dittatore fino alla luce dei tempi. Il romanzo,quindi,va alla grande, c’è quel noir che attira,quel mistero sulla scomparsa della madre che ti fa dire “mmm vediamo come va avanti questa storia”.

Quando Camille incontra Lui,un uomo/robot,che tra vari vicissitudini la porterà fuori,si cade sul banale volendo necessariamente mettere questa storia d’amore fra i due. Avrei preferito un evolversi di questa storia, invece scatta all’improvviso. Non amo i colpi di fulmine ne nella vita reale, ne nei romanzi,per questo forse non ho apprezzato a pieno la parte “romantica” del fantasy vedendola una forzatura e, molto spesso, una banalità.
Invece per quanto riguarda i punti di forza, questo romanzo ne ha molti. Per esempio l’ambientazione, secondo me è un punto focale ed essenziale, ma anche ben fatto. Questa fortezza dove tutto non è come appare,che nasconde labirinti e gallerie tutte da scoprire, che nasconde anche tantissimi misteri, mi intriga parecchio. Come l’ambientazione esterna cioè quella dei Ribelli,all’interno della metropolitana di Mosca è geniale ed anche ben sviluppata.
Lo stile di scrittura della Marchesi,rimane sempre quello coinvolgente e dal ritmo serrato, dove i colpi di scena sono uno dietro l’altro, ma mai banali.
In ogni caso, storia d’amore o no, ho apprezzato tantissimo il romanzo e spero anche in un continuo,perchè ha davvero delle ottime basi su cui poggiarsi un eventuale seguito.

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