La ribellione inizia da piccole

 

di Diletta Alaimo

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Ho sempre pensato che l’arte e la letteratura rappresentassero un mondo per fuggire dalla realtà, per creare un mondo diverso da quello circostante e dare la possibilità di condurre la vita come aggrada a ciascuno di noi. Su questa idea ho basato tutta la mia esistenza e spero che la passione per l’arte (libri,cinema,musei ecc…) possa, in futuro, diventare una professione.

I libri, oltre ad essere diventati strumento di studio, si sono trasformati in veri e propri maestri di vita: mi hanno insegnato a pensare, ad amare, a soffrire…a dire NO!!

E’ così, non esistono soltanto opere che ci regalano il sapere dei grandi del passato, da Cicerone a Machiavelli ma ve ne sono alcuni che trasmettono l’idea della ribellione, che suggeriscono come non abbassare la testa, che fanno comprendere quanto importanti siano la libertà e l’anticonformismo.

Chi di noi,almeno una volta nella vita, non si è perso fra le pagine di “Piccole donne” , “Cappuccetto rosso”, “Pippi Calzelunghe”?! Sembrerà strano ma dietro queste bambine, si nasconde un mondo incredibile…Queste sono storie che insegnano la disobbedienza (e credetemi, tutti ne abbiamo bisogno), sono racconti diversi dalla norma, che non hanno un <<[…] e vissero tutti felici e contenti>>, come se per vivere contenti e felici fosse fondamentale avere accanto il principe azzurro, la servitù e muoversi per le innumerevoli stanze di un castello. No, per essere felici bisogna, semplicemente, essere se stessi e poco importa se questo possa andare contro le regole della brava e buona famiglia “borghese” fatta di regole precise e schemi prefissati.

 

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Spesso, mi ritrovo a chiedere ad un Amico estremamente saggio e geniale, come fare ad essere me stessa e la risposta è sempre uguale:”Pensa a te. Segui le tue passioni, fai ciò che più ti aggrada e ti fa stare bene. Tu sei nata libera.” E questo è un po’ quello che fanno queste eroine della letteratura “strana”, “diversa”, “sinistra”.

Ovviamente, però, come in ogni cosa esistono i pro ed i contro; imparare a ribellarsi ed essere come si è realmente, può scatenare un meccanismo  persino pauroso ma solo all’inizio perché poi, chi è davvero intelligente, impara a gestire questa nuova condizione: la solitudine. Ci è stato insegnato che stare da soli, vivere da soli, essere soli è una cosa brutta, è sbagliato, la solitudine è un qualcosa che denota una cattiveria interiore senza precedenti…vi svelo un segreto: NON E’ VERO!!! La solitudine,se gestita bene, può portare a forme straordinarie di arricchimento e crescita personale, può insegnare ad ascoltare noi stessi ed a lungo andare, può indicarci la strada giusta (che,inizialmente, sembra sbagliata) e scegliere le persone di cui circondarci.

 

Desidero riportarvi soltanto un paio di esempi di eroine della letteratura che,anche per sentito dire, conosciamo tutti: Joy March e Pippi Calzelunghe.

La prima, protagonista del romanzo di Louisa May Alcott  Piccole donne, ci insegna che la libertà va conquistata giorno per giorno, che nessuno ha il diritto di rubarla anche se quel “qualcuno” sarà sempre dietro l’angolo, sotto casa, ovunque: la libertà è dolorosa, terribile a volte ma delicata e va difesa in ogni momento della nostra esistenza. Joy dice a tutte noi che non esistono sogni troppo grandi o audaci che non valga la pena seguire e realizzare e che la lettura e la scrittura sono i nostri veri compagni, non importa dove ci si trovi, se in una soffitta o in una panchina…

 

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Pippi, invece, è la dimostrazione “vivente” che si può creare tutto con un pizzico di ottimismo ed enormi sorrisi. Questa bambina è l’amica che tutte noi vorremmo accanto per la sua aria sbarazzina ed irriverente, per il coraggio di sfidare qualunque tipo di realtà come quella gravitazionale, smentita dalle sue treccine arancioni tenute su…non si sa bene come!! Pippi crede  davvero di poter inventare un mondo tutto al contrario!! Che male c’è?!

 

Leggere queste opere a delle bambine (che siano figlie, nipoti, cugine, non è importante), è fondamentale per insegnare loro tutto quello che di giusto esiste, per far comprendere che la ribellione, se insegnata bene ed appresa in maniera intelligente, può solo aiutarle ad essere indipendenti ed uniche.

 

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Siamo tutti uguali e diversi allo stesso ma  c’è una cosa, fra le tante,che ci accomuna: sognare.

Ognuno di noi ha il diritto di farlo, ciascuno a modo proprio; tutti possiamo essere ciò che desideriamo di più.

Dobbiamo essere liberi in mondo che cerca, quotidianamente,  di controllarci e convincerci a pensare in modo uguale.

Difendiamo la nostra libertà, difendiamo la nostra solitudine e nessuno potrà mai prendersi la nostra vita.

 

 

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