La figlia femmina di Anna Giurickovic Dato-Recensione

PREZZO: €16
PREZZO EBOOK: €6,99

Ambientato tra Rabat e Roma, il libro racconta una perturbante storia familiare, in cui il rapporto tra Giorgio e sua figlia Maria nasconde un segreto inconfessabile. A narrare tutto in prima persona è però la moglie e madre Silvia, innamorata di Giorgio e incapace di riconoscere la malattia di cui l’uomo soffre. Mentre osserviamo Maria non prendere sonno la notte, rinunciare alla scuola e alle amicizie, rivoltarsi continuamente contro la madre, crescere dentro un’atmosfera di dolore e sospetto, scopriamo man mano la sottile trama psicologica della vicenda e comprendiamo la colpevole incapacità degli adulti di difendere le fragilità e le debolezze dei propri figli. Quando, dopo la morte misteriosa di Giorgio, madre e figlia si trasferiscono a Roma, Silvia si innamora di un altro uomo, Antonio. Il pranzo organizzato dalla donna per far conoscere il nuovo compagno a sua figlia risveglierà antichi drammi. Maria è davvero innocente, è veramente la vittima del rapporto con suo padre? Allora perché prova a sedurre per tutto il pomeriggio Antonio sotto gli occhi annichiliti della madre? E la stessa Silvia era davvero ignara di quello che Giorgio imponeva a sua figlia? “La figlia femmina” mette in discussione ogni nostra certezza: le vittime sono al contempo carnefici, gli innocenti sono pure colpevoli

Partiamo dal presupposto che parlare di violenta,sia fisica che psicologica,non è mai facile. Parlare di violenza mette l’autore sotto esami in vari aspetti e mette a dura prova il lettore che può essere abituato a leggere di tutto,ma quando di fronte si trova un libro che parla di violenza fisica ad una bambina,bhe è tutta un altra storia.

Maria è una bambina come tutte le altre,ama andare in giro,ama i fiori,il sole e le calde giornate di Rabat,in Marocco,ama andare a scuola,ridere,scherzare e disegnare,ma più di tutti ama il papà Giorgio,il papà che la sera le legge le favole,le da il bacio della buonanotte,la fa volare e che gli tocca sotto le mutandine. Giorgio è un uomo qualunque con un lavoro all’estero,una moglie e una bellissima figlia,ma dietro i suoi occhi da cerbiatto nasconde un orribile verità quella del pedofilo. Campanelli di allarme? Ce ne sono stati tanti,ma Silvia così accecata dall’amore vedeva solo quello che voleva e non quello che doveva e così che Maria viene a contatto con un altro corpo nella maniera sbagliata e così che la renderà la ragazzina innocente,ma maliziosa che è diventata.
La narrazione si divide in capitoli tra il presente ed il passato. Un passato turbolento che ha portato Maria e Silvia ad un presente alquanto indubbio. Silvia infatti ha conosciuto Antonio e per la prima volta lo farà conoscere a Maria questa sera. Se per quanto riguarda il passato,infatti, vediamo tanti episodi diversi il presente si concentra in un unica serata in cui vediamo una Silvia apatica che ripercorre il suo percorso dalla nascita di Maria ad ora ed a acquistare la consapevolezza che nessun uomo può anche solo ammiccare ad una bambina di 12 anni!

Un libro corto,parliamo di circa 200 pagine,ma davvero intenso in cui tante volte ci chiederemo chi è la vittima: il carnefice o chi la subisce e che altrettante volte ci farà chiedere perchè anche davanti all’evidenza preferiamo ignorare le cose invece di affrontarle,perchè questa paura,di un qualcosa di sconosciuto,ci blocca anche quando le cose si fanno dannose e pericolose.

Precedente Aurora nel buio di Barbara Baraldi - Recensione Successivo Gli anni della leggerezza.La saga Cazalet 1 di Elizabeth Jane Howard- Recensione