Follia di Patrick McGrath- Recensione

PREZZO: €10.20

Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta.

Parlarvi di questo libro non sarà facile. Sono anch’io una ragazza che è caduta nella trappolo o nel vortice di “Follia“. Esso non è un romanzo come gli altri, non lo posso classificare in una categoria specifica, non ci riesco e sinceramente non ne vedo il motivo. “Follia” non è un romanzo che ha bisogno di margini, anzi lui questi margini li prende e spazza via con un soffio. Non è un romanzo da leggere così, con spensieratezza.Lettura che mi ha travolto,sconvolto e agitato. Mi sento come se fossi stata messa dentro un barattolo e agitata. Mi sento derubata di una parte di me di cui ignoravo l’esistenza. Così un commento super caldo dopo aver appoggiato il libro al comodino. Mi sento triste,mareggiata e profondamente colpita dal coraggio di Stella. Questa donna così “folle” e così tremendamente normale che porta il lettore a chiedersi cosa sia veramente la follia. C’è ne un pizzico in ognuno di noi. Stella che ci porta a chiederci cosa sia veramente l’amore. Anch’esso ne portiamo un pizzico dentro di noi. Stella e Edgar due pazzi in un mondo di folli. Stella e Max due ragazzi,amanti di un tempo che combattono adesso una guerra fredda.


Fra gin e sigarette questa storia si protrae vorticosamente e rovinosamente verso il basso,con un finale che lascia con il fiato corto,lacrime amare e una brutta sensazione al limitare dello stomaco!
 L’autore riesce a trasmettere a ognuno di noi emozioni diverse e anche opposte.
Io verso Stella invece ho provato compassione,empatia. Ho capito nel profondo il perché del suo gesto,il perché del suo tradimento e poi coinvolgimento con Edgar. Era una donna in trappola,intrappolata da un marito assente,un figlio che evidentemente lei non amava così tanto,una suocera alquanto odiosa. Un matrimonio costruito su nessuna base,se non quella sociale. Come dice Edgar,Stella era un animale. Un animale in trappola che grazie a questa travolgente passione ha trovato la sua libertà.
Il finale mi ha spiazzato, mi ha fatto dubitare di me stessa e di chi mi sta attorno, mi ha fatto riflettere moltissimo e impercettibilmente ha cambiato il mio modo di vedere le cose. Un finale triste, ma doveroso. Se dicessi che non me lo aspettavo, mentirei. Si è un finale plausibile e prevedibile, ma non per questo cambia la prospettiva di lettura, anzi nella sua banalità diventa un eccezione!!

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